Il mito di Mesmer

Mesmer è considerato a torto il precursore della psichiatria e della psicoterapia. Ecco le prove tratte dai suoi libri e da libri della sua epoca, con tanto di citazioni inequivocabili, che dimostrano quanto egli sia solo un astuto manipolatore di procedure magiche ed esorcismi derivati dalla cultura medievale. Il gioco di prestigio più abile che Mesmer ha fatto è stato quello di far credere che le sue “guarigioni” dipendessero da un presunto e mai dimostrato “fluido magnetico animale”. Proprio l’irriducibile proposizione di un simile fluido ha creato lo scontro epocale di Mesmer e della Scienza moderna ai suoi primi passi. La mia conclusione è stata che Mesmer è solo l’acqua sporca dalla quale dobbiamo estrarre il bambino, ossia la psicoterapia. La prima parte del libro, Le vicende di Mesmer inizia da Franz Anton Mesmer e dal suo percorso, esposto in quattordici capitoli basilari, che si concludono ciascuno con una Riflessione attinente al tema. Le vicende e gli scritti di Mesmer sono trattati fino alla morte del medico viennese (1815). Il periodo parigino più intenso dal 1778 al 1785, compresi i Rapporti delle Commissioni Reali del 1784, sono oggetto di esposizione e discussione particolarmente approfondita, nonché corredata da cinquantanove citazioni di Mesmer e da molte altre dei suoi seguaci e avversari dell’epoca. La seconda parte del libro, Il dopo Mesmer racconta di una fase molto interessante, per la stroncatura che il mesmerismo riceverà nel 1840 da un secondo parere negativo dell’Accademia medica. All’origine della seconda e definitiva bocciatura accademica, vedremo rispolverare dai suoi epigoni il fluidismo di Mesmer e riproporlo insieme allo spiritualismo confessionale di Puységur. Il 1840 è quindi una data importante quanto il 1784 per il mesmerismo. Sarà una débâcle finale per la corrente fluido-spiritualista, anche perché appena qualche anno dopo (1843) James Braid pubblicherà Neurypnology or e rationale of nervous sleep considered in relation with animal magnetism, introducendo l’ipnotismo…. L’arco storico presente in questo libro, abbracciando quasi un secolo, si concluderà con l’uscita del testo di Braid e con il successivo interesse di Jean Martin Charcot per l’argomento. Con il braidismo, ipnotismo, ipnosi, suggestione, Sigmund Freud farà i conti alla fine del XIX secolo. Il padre della psicoanalisi riceverà gli stimoli giusti dai suoi maestri Charcot e Hippolyte Bernheim. Si tratta di una storia più recente, assai ben documentata e presente a tutti, della quale farò solo un breve accenno nel capitolo finale.

 

 

Giuseppe Lago CV 2026

 

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